La Delegazione del Lazio – Gruppo Civitavecchia
Raggruppamento Combattenti e Reduci RSI – Continuità Ideale “Franco Aschieri”
In collaborazione con i Gruppi di Santa Marinella, Roma, Colleverde, Cerveteri e Rieti
Il 1 Giugno 2014 a Civitavecchia, organizzano una giornata in Onore della RSI
Ore 11.00
Presentazione del libro "LA GUERRA E' FINITA" di Mario Michele Merlino e Roberto Mancini, alla presenza degli autori
Il romanzo - scritto a quattro mani - narra la storia di due commilitoni del battaglione Lupo.
E’ la storia di Ludovico e Gaetano che, partendo dalle esperienze di
vita passate e scegliendo la via dell'onore dopo l' 8 settembre,
partecipano al conflitto fino alle ultime raffiche di mitra e …. il
resto lo lasciamo alle parole dei due autori.Con lo stile che li
contraddistingue, Merlino e Mancini intendono ricollegarsi alla sfida
ideale dei protagonisti di questo romanzo storico, al fine di spiegarne
la scelta, l’inquietudine e l’irriverenza. Conoscere la storia e le
vicende dei nostri eroi, per capire le origini del nostro patrimonio
ideale, ci rende degni continuatori di un percorso costruito sul
sacrificio ed il sangue di chi ci ha preceduto.
Ore 13.00
Pranzo legionario
Nel caso in cui i gruppi aderenti intendano far aderire all’incontro le rispettive comunità, le inseriremo nella locandina
All'incontro, sono gradite le insegne dei gruppi (che non concorrono
alle competizioni elettorali) ed eventuali stand con materiale delle
associazioni. A margine dell’incontro, si discuterà anche del
tesseramento del 2014 e delle prossime attività della Delegazione del
Lazio
Per richiesta info: rsilazio@gmail.com
Evento su FB: https://www.facebook.com/events/420652264741255/
lunedì 26 maggio 2014
martedì 20 maggio 2014
Riunione 17 Maggio 2014
Il
giorno sabato 17 Maggio si è riunita a Roma la delegazione Lazio del
Raggruppamento Combattenti e Reduci R.S.I. – Continuità Ideale.
Si è fatto il punto sulle attività svolte nei mesi precedenti, come le azioni presso il Campo della Memoria di Nettuno ed il sacrario di Sant'Angelo in Formis, che hanno aperto diversi scenari di collaborazione con le realtà e gli individui che hanno sulle spalle l’onere di accudire e gestire questi ed altri importanti luoghi della memoria.
In un clima di forte entusiasmo si è proceduto con la programmazione dei prossimi eventi.
Nei primi giorni di Giugno si terrà nel litorale romano un incontro di cui a breve verranno definiti e pubblicizzati i particolari, l’occasione della “festa della repubblica” sarà come sempre utile ad una riflessione sulla differenza tra il nostro mondo e quello costruito dopo il 1945;
per l'estate invece si prevede un intervento presso uno dei vari monumenti ai caduti della RSI presenti nel territorio reatino, mentre a Settembre si terrà una conferenza a Roma, probabilmente con la presentazione di un libro di recente uscita.
E’ quindi con molta carne al fuoco che i rappresentanti della delegazione si sono salutati tornando alle proprie rispettive città, ma restando in stretto contatto per la preparazione e l’organizzazione delle attività.
La catena ideale con i combattenti non si spezza, la lotta continua.
W la RSI!
Si è fatto il punto sulle attività svolte nei mesi precedenti, come le azioni presso il Campo della Memoria di Nettuno ed il sacrario di Sant'Angelo in Formis, che hanno aperto diversi scenari di collaborazione con le realtà e gli individui che hanno sulle spalle l’onere di accudire e gestire questi ed altri importanti luoghi della memoria.
In un clima di forte entusiasmo si è proceduto con la programmazione dei prossimi eventi.
Nei primi giorni di Giugno si terrà nel litorale romano un incontro di cui a breve verranno definiti e pubblicizzati i particolari, l’occasione della “festa della repubblica” sarà come sempre utile ad una riflessione sulla differenza tra il nostro mondo e quello costruito dopo il 1945;
per l'estate invece si prevede un intervento presso uno dei vari monumenti ai caduti della RSI presenti nel territorio reatino, mentre a Settembre si terrà una conferenza a Roma, probabilmente con la presentazione di un libro di recente uscita.
E’ quindi con molta carne al fuoco che i rappresentanti della delegazione si sono salutati tornando alle proprie rispettive città, ma restando in stretto contatto per la preparazione e l’organizzazione delle attività.
La catena ideale con i combattenti non si spezza, la lotta continua.
W la RSI!
mercoledì 14 maggio 2014
Il primo bombardamento di Civitavecchia - 14 maggio, 71° anniversario

Civitavecchia era gia all’epoca
uno dei principali porti del Mar Tirreno, e durante la guerra era stata la base
di partenza di numerose navi cariche di truppe e di rifornimenti dirette in
Africa. Il 14 maggio del 1943 la città era affollata da truppe e mezzi militari
in procinto di essere imbarcati per la Sardegna, che si temeva fosse il prossimo
obiettivo dell’invasione anglo-americana. Alle 15 furono avvistate numerose
formazioni di bombardieri americani B-17, conosciuti come fortezze volanti,
provenienti dalle basi alleate in Tunisia. In 8 successive ondate la quasi
totalità di Civitavecchia fu rasa al suolo (l’80% degli edifici) causando un
numero di vittime imprecisato, poiché erano presenti in città un gran numero di
soldati. Dopo i bombardieri giunsero formazioni di caccia americani, che
sorvolando a bassa quota la città spararono sulle persone e i mezzi che
riuscivano a individuare.na autentica e inutile strage. I civitavecchiesi
scomparsi in quell’occasione furono oltre 500, contemporaneamente vennero
colpite anche le città di Olbia, Sassari, Alghero e Porto Torres, interrompendo
così ogni collegamento marittimo tra la penisola e la Sardegna. La popolazione si
ridusse rapidamente da ventimila a tremila abitanti, poiché i superstiti furono
costretti ad abbandonare la città per evitare ulteriori incursioni aeree (dal
1943 al 1945 se ne verificarono ben 86, tuttavia la più violenta e distruttiva
fu proprio la prima)
Ciò che occorre precisare è che
questa azione non fu tesa esclusivamente al conseguimento di una vittoria
militare, ma era deliberatamente rivolta contro obiettivi sia militari che
civili, al fine di causare il maggiore numero di morti e distruzioni possibili.
La nostra città non subì un trattamento diverso dalle città di Hiroshima e
Nagasaki, delle centinaia di villaggi del Vietnam bombardati con il Napalm o
dalle città irachene e afghane devastate e occupate da coloro che, venuti in
nome della santa democrazia, si sono rivelati nient’altro che degli impostori.
Dei colonizzatori che sotto la minaccia della distruzione totale hanno imposto la
loro egemonia politica e militare, affermando la loro “cultura” e le loro
usanze, infangando la memoria di coloro che anziché arrendersi alla loro
volontà si sono battuti fino alla fine per salvare almeno l’onore della patria
e del popolo italiano.
Tutto questo è oggi
drammaticamente estraneo alla memoria dei civitavecchiesi, tanto da poter
tollerare la presenza nel miglior punto panoramico della città di un ridicolo
idolo di cartapesta inneggiante alla distruzione della città.
giovedì 1 maggio 2014
25 Aprile 2014 - Sant'Angelo In Formis [recensione]
Il “Sacrario dell’Armata Silente” a Sant’Angelo in Formis,
eretto in una vecchia cava di tufo, per rendere onore a tredici eroi ventenni
che a guerra terminata furono fucilati in quel luogo dalle truppe anglo
americane dopo essere stati riconosciuti ed arrestati dai reparti di spionaggio
americani.
Purtroppo questo monumento versava in uno stato di abbandono
con l’erba del prato cresciuta fino a coprire le targhe commemorative, dunque
questo 25 aprile ci è sembrato doveroso onorare con l’azione questi ragazzi che
hanno combattuto veramente pagando anche con la propria vita la fedeltà ad un
giuramento.
Partiti dunque da Roma con le auto cariche di rastrelli,
forbici e zappe ci siamo diretti a Sant’Angelo in Formis per poter rendere
nuovamente a questo monumento la bellezza che merita.
Arrivati sul posto, dopo la spiegazione da parte del custode
degli eventi storici che hanno caratterizzato questo luogo, abbiamo dedicato la mattinata al togliere le erbacce che avevano infestato il prato del Sacrario. Siamo inoltre stati raggiunti da ragazzi appartenenti ad altre
realtà provenienti da Napoli che ci hanno aiutato a ripulire
questo splendido posto in poco tempo .
Terminati i lavori e dopo aver pranzato nel piccolo paese di
Sant’Angelo in Formis ci siamo nuovamente incontrati con il custode de Sacrario
che ci ha guidati nella visita della storica Abbazia dedicata a San Michele
Arcangelo, ricca di affreschi dai tratti bizantini e risalente al VI secolo.
Terminata la visita della caratteristica Abbazia siamo
partiti nuovamente alla volta di Roma, sicuramente stanchi, ma felici di aver
reso onore non solo ai ragazzi dell’"Armata Silente", ma a tutti coloro che hanno
combattuto fino alla fine per l’idea alla quale avevano giurato fedeltà senza
rinnegarla mai.
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